Ricorre quest’anno il decennale della morte dell’Accademico onorario della Cucina Italiana, Giovanni Righi Parenti, nato a Siena nel 1923, figlio di Gerardo e fratello di Cesare. Laureato in Farmacia, continuò la tradizione di speziali della famiglia che giunse a Siena al seguito della dominazione spagnola e che inventò la ricetta del panforte bianco in occasione della visita della Regina Margherita a Siena nel 1879 in occasione del Palio.

 

Giovanni Righi Parenti si dedicò alla ricerca storica nell’enogastronomia del territorio: il suo primo libro sulla storia del territorio è del 1980, “La storia del Chianti”. Seguì nel 1982, la pubblicazione dei due volumi dedicati a “La grande cucina toscana”, raccolta di ricette suddivise per città. Seguirono “Il Buon Mangiare“ e “Dolcezze di Toscana”. Alla produzione di libri di enogastronomia, si affiancò quella di raccolte di poesia quali “Berci e accordi (Canti di Palio e dintorni)”, “I Tarli”, “Gli irritanti Asfodeli”. Trasferì la sua passione per Siena e il Palio anche nella pittura, su tele, acquarelli e ceramiche. Vari i premi di cui è stato insignito quali Lupa Capitolina, Coreglia, La Pergamena d’Onore per gli artisti operanti nel MEC e il Premio Celli.

Condividi: